....GIUDIZI....

E poi ci sono i giudizi. Quei giudizi vomitati come monetine, quando si vince a una macchinetta tarocca di un bar, te li regalano uno dietro l'altro, a palate. Sono quei giudizi di persone sterili e dalle vite vuote, che si riempiono la bocca di domande insaziabili e come sanguisughe velenose risucchiano notizie la cui veridicità non viene mai accertata. Se ne vanno in giro credendo di avere il manuale della vita in tasca e di essere l'enciclopedia delle buone maniere e della correttezza, sempre pronti a vedere i difetti altrui si sentono altruisti nel darti consigli di vita che non gli hai mai chiesto. Quella vita che loro presuntuosamente vogliono insegnarti ma che non hanno mai vissuto se non attraverso quello che gli altri hanno fatto e hanno imparato bene a godere delle sconfitte con finte lacrime o sfoderare sorrisi di plastica dipinti d'invidia in caso di successo altrui. Giudizi. Sempre quelli. E tu sorridi soltanto, in silenzio, perché non c'è maschera che regga di fronte a uno sguardo accompagnato da un sorriso, perché la risposta sta tutta lì, nel silenzio di un sorriso inspiegabile.


Foto di Paola Iervolino

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